Troll o stalking informatico?

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Uno dei problemi più snervanti della partecipazione alle attività online (gruppi, chat, pagine di discussione, blog) sono inevitabilmente i troll, in giro ce ne sono un sacco, di tanti tipi, mossi da varie ragioni. Prima o poi tutti quanti ci si imbatte in questa figura.

I più classici sono quelli che per puro divertimento entrano nelle discussioni a seminare il panico, inoculando dissenso, sono i bastiancontrari a prescindere, quelli che lo fanno apposta anche se nella realtà magari la pensano come quelli contro i quali si scagliano. In tanti ci provano per svago ma non durano poi molto, vengono sgamati dopo breve tempo e quindi il ban si abbatte sulla loro testa con il sollievo di chi gravita attorno ai post e tutto torna alla normalità.

Quelli più subdoli, invece, pensano veramente ciò che scrivono e sono mossi da un fervore integralista che come un kamikaze li fa iscrivere a gruppi, partecipare a discussioni, nelle quali le idee espresse sanno che sono in contrasto con le loro…

Quindi uno contro tutti, un’assalto all’arma bianca. Loro portatori del verbo, della verità, unti dal Signore contro schiere di mentecatti (a detta loro) che meritano di essere sbeffeggiati, poi istruiti.

La cosa complicata da digerire è che spesso queste persone sono state invitate o approvate da admin, ignari delle vere intenzioni, oppure: ogni tanto mettono un post accettabile tanto per tirare a campare; anche loro alla lunga naturalmente vengono scoperti ma è molto più difficile che vengano bannati in quanto sono riusciti a farsi in qualche modo o in qualche forma accettare, vivono sul filo del discorso.

Sarebbe semplice dire: MA CHE CAZZO STAI DICENDO? Tuttavia è proprio quello a cui aspirano questi personaggi, così poi l’admin sgriderà voi e non loro e se la rideranno di gusto.

L’unica alternativa percorribile è ignorarli, tanto si riconoscono subito, a partire dal nome particolarmente anonimo o evocativo come se fosse un nome di battaglia. La discussione deve poter proseguire saltando i commenti inutili e provocatori che ogni tanto  si incontrano.

Un’altra accusa che spesso viene rivolta dal troll di turno nel momento che viene apertamente contestato è la scarsa democrazia? Invece la sua è dittatura di idee, è l’espressione di giudizi senza appello, anche perché la sua idea è l’unica che conta e tutti gli altri sono idioti ed insensibili, lontani dalla “realtà”. Spesso si difendono dietro allo scudo del “caso umano” che affermano di essere. Ebbene, credo che se ne abbia abbastanza di questa gente, proprio perchè non siamo mica costretti ad ascoltare proprio tutti, il DOVER far partecipare alla discussione chi non la pensa come noi alla fine porta solamente a discussioni inutili che distolgono la mente dai problemi veri. Alla fine si riduce tutto ad una perdita di tempo. Saremo anche liberi di rispondere “No, non ci interessa quello che dici, il web è grande”? Direi di si!

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Il problema con i troll subdoli è che ti prendono per sfinimento ed ottengono pure l’abbandono da parte di chi non ne può più di leggere emerite cazzate, concetti triti e ritriti, banalità a non finire, provocazioni plateali alle quali alla lunga è veramente difficile non rispondere. Purtroppo chi s’imbatte nel troll, non essendo un professionista della rete, rischia solo tanto nervosismo; spesso capita di notare che queste persone hanno veramente un sacco di tempo da dedicare all’attività di disturbo. Non di rado l’attività del troll alla fine si potrebbe considerare come un vero e proprio stalking informatico.

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12 comments

  1. Purtroppo, a volte, non basta nemmeno ignorarli, perchè si insinuano anche nei discorsi delle proprie conoscenze virtuali, col rischio di metterti in cattiva luce :/

  2. Io questo personaggio che si presenta in blog e discussioni animato solo dalla voglia di dare fastidio devo ancora incontrarlo. Secondo me “troll” è solo un’espressione che chi non ha voglia di discutere appiccica addosso a chi cerca di farlo.

    • è un punto di vista anche il tuo, a me è capitato di incontrare persone che l’unica voglia che avevano era quella di farmi cambiare idea e di imporre la loro, la cosa buffa è che io sono anche disposto ad ascoltare tutti e a volte ho anche cambiato idea, tuttavia alcuni modi di fare di certi sapientoni di internet sono proprio pretestuosi e solamente provocatori, diciamo poco genuini e difficilmente questi saccenti del web hanno ottenuto qualche cosa da me. si divertono a vedere gli altri arrabbiarsi per poi denigrali… mettono in pratica il “provoco e sfotto”.
      non è cercare di discutere… è altra cosa.
      🙂

  3. Ho avuto l’onore di conoscerne uno di persona. Il problema è che lui non è un troll di quelli che scrivono stupidaggini clamorose per fomentare discussioni inutili ma, al contrario, scrive cose molto intelligenti (e che pensa) ma è un provocatore nato e quindi finisce per scatenare sempre dei polveroni assurdi e spesso intenzionalmente.. 😀

    • eheheheh proprio quello che sostengo… dall’altra parte c’è gente che a volte non è disposta a tollerare e altri ancora che si siedono e si godono lo spettacolo.. che spesso non è mai edificante… si da sempre un brutta immagine di noi stessi quando si perdono le staffe. sono situazioni difficili da gestire 🙂

      • Non essere molto diplomatici e avere voglia di provocare sono due cose diverse. Purtroppo non tutti sono in grado di essere diplomatici specie quando si discute di cose che stanno loro a cuore e quando magari si adoperano toni buonisti.

        Tanto per fare un esempio pratico, qualche mese fa si tenne a Roma una manifestazione a favore della Sperimentazione Animale. Il TG1 ne parlò definendola “una manifestazione a favore della Vivisezione” e un tizio su YouTube commentò “***** Dio e ******* la Madonna! Vivisezione e Sperimentazione Animale non sono la stessa cosa!”. Diplomazia 0, ma francamente lo capisco. In certi casi la diplomazia appartiene a quelli a cui non frega una mazza di quello di cui si sta parlando.

        Poi il modo migliore per invitare qualcuno a essere diplomatico è essere diplomatici per primi, non accusarlo di essere un troll.

  4. In linea di massima condivido, il problema è capire quando si tratta di “veri” troll e quando, invece si tratta di persone convinte dei propri punti di vista e disposte a difenderli a spada tratta, cosa che spesso porta a perdere di vista la “diplomazia, con tutto quel che ne consegue.
    Fortunatamente (per me) non sono in nessun social network, l’unico forum che frequento è decisamente ben amministrato e sul mio blog i commenti devo approvarli prima che compaiano per cui eventuali distrurbatori (di qualsivoglia tipo) vengono eliminati immediatamente 🙂
    Dittatoriale? Forse, ma: casa mia, regole mie 🙂

    • grazie del commento concordo sulle regole di casa propria, ci mancherebbe. guarda, facebook sta diventando particolarmente frustrante… ci sono gruppi di discussuone molto interessanti ma spesso sono infestati e alla lunga stanca e si perde tempo… però se quello lo consideriamo un punto di partenza, sicuramente fb consente di intavolare anche vere collaborazioni e amicizie…bisogna effettivamente stare attenti e non cadere nelle trappole 😉

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