Bimbo rom travolto da un treno – “tragedia” evitabilissima

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I treni sono il primo amore di qualsiasi bambino, secondo solo alla palla, sarà per la forma affusolata simile ad un missile, sarà per il rumore che fanno, sarà per la velocità.

Tutti da piccoli ne siamo stati attratti, prima o poi t’imbattevi in qualche passaggio a livello che attraversava una delle strade di paese, magari percorse in una domenica estiva per andare a trovare qualche parente; allora tuo padre si fermava, spegneva l’auto, per non sprecare benzina e addirittura si poteva scendere, in attesa di vederlo arrivare: uno spettacolo, di tanti tipi: merci, locali, espressi, bisarche. Alla fine il rumore tipico: delen delen delen, la sbarra che si alza, quelli in bicicletta che passano veloci ancora prima che si sia alzata del tutto, poi le macchine e quando ti trovi nel mezzo guardi da parte a parte i binari: lunghi, diritti fino a perdita d’occhio, cerchi di vedere il culo del treno ma è già lontano.

Ecco, c’era un bambino di due anni molto probabilmente sopraffatto dalla curiosità di quella cosa lunga, veloce e rumorosa, tanto da avvicinarcisi troppo… ora quel bambino non potrà più vedere nessun treno.

E di chi è la colpa? Dei suoi genitori! Di nessun altro!

Sapete qual è la vera causa di morte di questo bambino? L’essere nato ROM!

Già perché succede che a Cerea in provincia di Verona c’è un campo rom in un terreno adiacente alla ferrovia (adiacente sta per: attaccato!!! neanche pochi metri) e una mamma dove porta il piccolo a giocare? Ma naturalmente vicino alla recinzione di cemento che presenta dei pezzi mancanti. Ovvio, poi che la madre si allontani dal piccolo per andare a prendere qualcosa e lo lasci incustodito.

Il finale è tristemente semplice da indovinare, tuttavia il proseguo della vicenda ha dell’incredibile; infatti l’accaduto è stato subito derubricato in “tragedia”  il PM parla di istruttoria come un “atto dovuto” quindi eventualmente a pagare saranno solo le Ferrovie dello Stato per non aver messo in sicurezza i binari.

Infatti non è passato neanche un giorno che la comunità rom si è lamentata della mancanza di sicurezza.

Ora, chi consente a queste comunità di stabilirsi dove vogliono? Di creare delle vere e proprie cloache a cielo aperto? Di delinquere sul territorio indisturbate? Di ridurre in schiavitù altre persone? Di non pagare le tasse? Di pretendere tutele, soldi, viveri e lassismo istituzionale? perchè addirittura alti funzionari dello stato chiedono che vengano preservati? perchè nessuno dei paesi provenienza li rivuole indietro?

La colpa è delle istituzioni! Non solo locali che spesso vorrebbero intervenire ma non possono in quanto si tirerebbero dietro tutta una serie di polemiche: prendersi del razzista è il minimo in questi casi. Addirittura si rischiano ritorsioni dai rom stessi.

Soprattutto gli agenti delle forze dell’ordine che sanno cosa vuol dire avere a che fare con questi campi sono i primi ad esserne intimoriti. Allora bisognerebbe essere tutti uniti e dire basta a questi insediamenti.

Qua il razzismo non centra niente, questa è una questione di civiltà. Non si può permettere che ci siano delle persone che vivano nelle condizioni che tutti conosciamo e soprattutto che crescano dei bambini.

Mi meraviglio sempre quando vedo delle campagne per la tutela degli animali. Programmi televisivi come Striscia la Notizia ogni sera mostrano la liberazione di 40/50 animali: cani, gatti, cavalli, mucche! Mi chiedo, quindi, come sia possibile che non si possano liberare i bambini rom tenuti nel fango e in mezzo alla sporcizia in condizioni igieniche e se vogliamo pure psicologiche ed educative assolutamente precarie.

Perché gli assistenti sociali così bravi a togliere bambini alle famiglie italiane (ricordiamoci i servizi delle iene) a causa delle precarie condizioni igieniche all’interno di un appartamento mentre nel caso di un campo rom, fanno finta che neanche esistano? Questa è vergogna pura!

Se fosse successo che dei genitori italiani, dei cittadini di questo “glorioso” paese, avessero permesso ad un loro figlio di raggiungere indisturbato la massicciata del treno e poi fosse stato travolto, ora sarebbero già in carcere senza nessuna scusante e sarebbero stati buttati in prima pagina come dei mostri.

http://www.larena.it/stories/2613_cerea/687683_bimbo_travolto_dal_treno_il_pap_addio_alla_mia_vita/?refresh_ce&scroll=0

http://www.veronasera.it/cronaca/verona-bimbo-travolto-treno-lunedi-funerali-comune-sapeva-buchi-rete-30-marzo-2014.html

http://www.lastampa.it/2014/03/28/italia/cronache/bimbo-di-due-anni-travolto-da-un-treno-ha-scavalcato-la-rete-del-suo-campo-rom-XM3EpCxkHtwnS8vECYwuFN/pagina.html

 

 

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