la mobilità sociale nelle famiglie separate

salita e discesa

L’incubo della mobilità sociale inversa purtroppo colpisce in modo particolare determinate categorie di persone. Infatti, se già di per sé la maggioranza delle persone non riescono a progredire socialmente a causa della crisi, lo sfascio delle famiglie a cui stiamo assistendo negli ultimi vent’anni a questa parte, ha creato ben 4 milioni di padri separati

Di conseguenza, nella mobilità sociale della famiglia separata, c’è chi avanza e chi arretra, c’è chi può contare sul futuro e chi invece sopravvive.

Un amico mi ha raccontato quello che ha passato e che sta ancora vivendo. Schematicamente lo sintetizzo visto che rappresenta la situazione standard per molti altri:

 

Prima

Moglie= 1500 euro di stipendio mensile

Marito= 1500 euro di stipendio mensile

2 figli

1 casa col mutuo ventennale

Bilancio familiare 3000 al mese = 36.000 euro all’anno

 

Dopo

EX-Moglie= 1500 stipendio + 700 di mantenimento per i figli = 2200 euro al mese = 26.400 euro all’anno

1 casa col 50 % di mutuo diventato quarantennale

2 figli

Ex-Marito= 800 euro al mese per 9600 euro all’anno

Solo il 50% mutuo quarantennale della casa

Chi è davvero fortunato può tornare da mamma e papà (altrimenti cerca una stanza in condivisione con altri disperati)

Chi è strafortunato vede i 2 figli per 10 giorni al mese. (altrimenti i giorni sono solo 4 altri non riescono a vederli a causa delle ripicche ed intralci da parte dell’ex moglie)

 

Ora

Lei: rimarrà per sempre EX-moglie ma con nuovo compagno danaroso con cui convive in segreto senza far sapere niente a nessuno, Quando i figli hanno scoperto che la madre aveva “un fidanzato”, lei gli ha chiesto di non dire niente al loro padre; nei weekend solitari la madre si trasferisce a casa del compagno lasciando di fatto inutilizzata la casa per 10 giorni al mese.

Stipendio ex-moglie + mantenimento figli + reddito del nuovo compagno (scelto oculatamente quindi  economicamente messo meglio rispetto a quanto lo era l’ex-marito; gli errori si fanno solo una volta nella vita) = BELLA VITA

Lui: sta cercando di rifarsi una vita, ma: non avendo una casa propria non riesce a stabilizzare nessun rapporto affettivo. Ha avuto delle “storie” ma solo con donne separate che alla fine non voglio certo sistemarsi con uno come lui… = vita di merda

Naturalmente la priorità per molte è mantenere il loro “sacrosanto” TENORE DI VITA PRECEDENTE, infischiandosene del TENORE DI VITA ATTUALE di chi glielo garantisce.

 

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7 comments

  1. Io quando leggo di queste cose, penso che hanno ragione le mie amiche ed i miei amici, che mi dicono che sono una completa imbecille perché ho rifiutato di farmi mantenere dal mio ex. E insisto nel ripetere che a me piace andare in giro a testa alta e fiera di me stessa. Però poi vedo troppe di queste donne che vanno in giro fiere comunque di loro stesse, anzi fanno vanto di quanto sono brave a fottere gli altri… nel vero senso della parola. Mah. Probabilmente la cogliona sono io

    • eh lo so Bia! da come mi hai già spiegato una volta, sei una perla rara. La maggior parte purtroppo anzichè affidarsi al buon senso, hanno anteposto la bramosia, la vendetta e l’io,io,io; poi si son fatte consigliare dalle amiche, dalle mamme, dagli avvocati… e ci ritroviamo situazioni assurde. Io mi chiedo con che faccia guardano i propri ex mariti (con cui hanno fatto dei figli) sopravvivere in condizioni a volte anche miserevoli.
      il mio amico si sente dire che non è presente coi figli, lui glieli chiede per un giorno in più e lei gli dice: ” no non ti spettano”

      dannate sentenze: sentimenti a contratto con clausole vessatorie.

      • Io vedo una leggera inversione di tendenza, nel senso che alcune ragazze che conosco hanno optato per una gestione dei figli condivisa, 15 giorni al mese con il padre e altrettanti con la madre (non consecutivi, ovviamente). In questo modo, azzerano l’assegno di mantenimento dividendo altrettanto equamente a metà le spese relative ai figli.
        Penso che in una situazione come quella da te descritta, con stipendi uguali fra i coniugi ed un mutuo, sia la soluzione più corretta.
        Permane il discorso del “garantire lo stesso tenore di vita ai figli” però: se il marito è un riccone e vivevano in un villone mega con piscina e campi da calcio (sto esagerando, per assurdo), e la moglie non lavora (tipicamente), il discorso cambia 😀

      • speriamo di assistere a sempre più inversioni di tendenza!! la teoria del villone purtroppo ha rovinato molti peones che il villone non ce l’avevano…. ma io dico!! ma quelle persone normali che stavano insieme ad altre persone normali ma com’è che gli viene in mente di chiedere cifre improponibili??? quando stavano insieme non sono erano a conoscenza della situazione economica familiare? boh!!! ma con chi vivevano?? evidentemente pensavano di vivere vicino ad un onassis che però per nascondere, tutte le mattine timbrava il cartellino in fabbrica…non sua… mah!

    • concordo con te. ovviamente sono un atto di grande civiltà. Purtroppo non sono ancora legali nel nostro paese, so di giudici che li hanno rigettati poichè li hanno bollati come non tutelanti di uno dei due soggetti (indovina quale…) quindi come un ulteriore dimostrazione di sudditanza di un coniuge nei confronti dell’altro. bisogna cambiare la mentalità di chi giudica ancora ferma agli anni 50…
      grazie del follow 😉

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