A lezione di sesso:”Non spingete troppo”

 

popolo della famigliaQuello che succede nel 90% delle scuole medie italiane!

Bisogna ribellarsi. E denunciare i dirigenti scolastici, complici di questi soprusi!

“Papà, domani a scuola partecipiamo a un incontro nel quale ci parleranno di cyber bullismo e malattie sessualmente trasmissibili”. Il papà non capisce il nesso tra i due argomenti, ma si fida della presenza delle insegnanti di terza media di suo figlio.
“Papà, sai la lezione che ti dicevo, è venuta una psicologa per conto del Consultorio dell’Asp, che ha chiesto alla nostra professoressa di uscire dall’aula per rimanere sola con noi”. Il papà non capisce il motivo e comincia a preoccuparsi.
“Papà, non abbiamo parlato di cyber bullismo, ci ha fatto capire che non c’è un’età giusta per fare sesso e che l’importante è che si usi il preservativo”. La preoccupazione del papà diventa rabbia e prova a contattare la preside senza successo.
Nel frattempo cerca conferme a quanto riferito dal figlio e, una delle sue compagne di classe, aggiunge un particolare ancora più allarmante: tra le indicazioni rivolte ai maschi, quella sulla quale si è soffermata l’attenzione dei 12/13enni, è stata che nel rapporto non si deve “spingere forte”.
Protesta scritta alla quale viene risposto che si tratta di un progetto nazionale ministeriale, che il 90% delle scuole ha aderito e che è motivato dal fatto che statisticamente i primi rapporti sessuali si hanno a quell’età.  Evito di citare la controreplica del papà, firmata da diversi genitori di alunni della stessa scuola, anche perché è lunga 7 pagine. In estrema sintesi il papà chiede se il fatto che la maggioranza degli Istituti scolastici lo adotti sia garanzia di utilità del progetto, se l’abbassamento statistico dell’età del primo rapporto sessuale autorizzi a seguire questa tendenza, se i genitori sono ancora liberi di educare i propri figli come ritengono più corretto? Insomma, se si vuole far evitare ai propri figli l’ora di religione si è garantiti e, invece, se si vuole che i figli non ascoltino a 12 anni che possono avere rapporti sessuali a qualsiasi età, a patto che siano protetti col preservativo e che i maschi non spingano troppo forte, non viene offerta preventivamente questa possibilità. A, dimenticavo, il progetto mira, tra l’altro, allo sviluppo dell’affettività, a combattere lo stalking e il femminicidio e, notoriamente l’uso ‘delicato’ del profilattico già dai dodici anni risolve questi problemi. Ci rendiamo conto di quanto sia indispensabile il Popolo della Famiglia?”

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