La fine della scuola, l’inizio della noia

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OGNI ANNO LA QUESTIONE SI RIPRESENTA….  ormai c’è poco altro da dire, rimango della stessa opinione.

Nel giugno 2014 scrivevo un pezzo dedicato alla fine della scuola e sul devastante periodo estivo lontano dalle aule. Nel marzo  2015, però, l’argomento è prepotentemente salito agli onori delle cronache.

Finalmente, qualcuno s’è svegliato dal torpore: era stato il Ministro Poletti…

Quest’anno invece è addirittura il ministro Giannini. Mi vien da gridare alleluia!!!

SCRIVEVO:

La scuola è finita! suona più come un’espressione apocalittica per certi versi piuttosto che liberatoria.

Ad aggravare la situazione c’è pure l’inizio di un’altra stagione. Quale? Quella della noia.

Già, perchè nella fantomatica suola 2.0 siamo ancora fermi ai tre mesi di vacanza che oggigiorno pesano come macigni sulle famiglie: se non si hanno appoggi si è costretti a parcheggiare i figli presso qualcuno oppure ad aderire ai campi estivi talvolta molto costosi?

Quando invece la scuola potrebbe proseguire per tutta estate anche perchè, francamente, i ragazzi a casa si rompono le palle. Magari facendo cose diverse dalle lezioni; per chi deve recuperare delle materie dove traballa si potrebbe fare dei corsi di recupero intensivo ovviamente.

Poi si potrebbero introdurre tante altre materie utili e interessanti: saper vivere in modo civile – dal pulire casa a saper far da mangiare a compilare un curriculum -, corsi seri di computer, corsi di sopravvivenza e tanto sport evitando i soliti calcio,pallavolo,basket….

Siamo d’accordo che ci sia bisogno di svago ma passare da giornate piene di impegni al nulla, per ragazzi moderni come i nostri che sono abituati ad esser iperconnessi e multitasking credo che sia più importante tenere alto il loro interesse magari su argomenti anche diversi dalla solita solfa, che già li annoia durante tutto l’anno scolastico. Consideriamo che i programmi di insegnamento sono fermi a vent’anni fa e non parliamo dei metodi d’insegnamento che è anche peggio.

orario tipo ideale per una scuola media:

dalle 8 alle 9 approfondire la quotidianità (lettura e commento dei quotidiani)

dalle 9 alle 11 sport all’aria aperta

dalle 11 alle 12 educazione civica

dalle 12 alle 14 ci si prepara il pranzo

dalle 14 alle 15 cultura lavorativa (impariamo a lavorare)

dalle 15 alle 16 tecnologia moderna (web – social network )

dalle 16 alle 18 survival

materie alternative: arte, musica e ballo

figo vero? Se fossi un ragazzo non vedrei l’ora d’iniziare.

Quindi, incredibilmente, mi sto trovando d’accordo con un Ministro del Governo Renzi. Naturalmente sarà solo una pia illusione, sia chiaro, perchè so già che non succederà niente ma lo sforzo di animare una discussione sul tema è già lodevole. Se pensiamo che la necessaria e sempre sperata riforma della scuola sta incontrando le solite barricate nonostante le promesse di assunzioni in massa dei precari. Quindi figuriamoci se qualcuno dei dirigenti scolastici sarà d’accordo sul tenere la scuola aperta d’estate. Ho anche già sentito madri sul piede di guerra perchè i loro poveri “bimbi” devono riposarsi. Oppure, d’estate fa caldo, le scuole non hanno la climatizzazione.

Mah e doppio mah. Non cambierà mai niente. Probabilmente proprio per colpa nostra, che siamo i primi a volere le riforme e i primi ad opporsi al cambiamento.

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6 commenti

  1. in un mondo ideale, assolutamente. in Italia, neanche fra 100 anni ci si riuscirebbe.
    Io sono vittima del sistema, settimana prossima non so come farò con mia figlia. Ho detto in azienda che o mi danno l’aumento per i mesi estivi (giusto quei 400 euro al mese per coprire i costi del centro estivo), oppure lavoro da casa, oppure mi porto la figlia in ufficio. E mi va anche bene che va in ferie con suo padre, almeno quelle tre settimane sono a posto!!! L’Italia è una paese di merda, e lo si vede anche da queste cose…

    • ti capisco al 1000per1000 !!!
      cacchio è assurdo questo paese… e si fanno grandi andando nelle scuole, dicendo che la priorità del governo è la formazione delle giovani menti.

      intanto le scuole cadono a pezzi, le famiglie riforniscono di tutto, compresa la carta igienica.

      ora la fine della scuola si farà sentire veramente! i nonni non fanno più i nonni perchè devono lavorare ancora, le famiglie sono sempre più separate e se non bastasse è pure difficile organizzarsi con le ferie.

      ho amici che non riescono a fare le ferie insieme per poter gestire le vacanze scolastiche dei figli. e come dici tu i campi estivi arrivano anche a 120/130 euro a settimana… una tangente!!!

      l’importante è aver dato (????) 80 euro (????).
      che si fottano!!!

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