Utero in affitto, Elisa Gomez non può più testimoniare

Una storia incredibile e viene facile fare il paragone con le situazioni vissute quotidianamente dai papà separati.

Però quando siamo noi a denunciare questi soprusi veniamo tacciati di vittimismo e comportamenti truffaldini e invece…

Concedere la possibiltà di affittare l’utero o maternità surrogata o “maternità per conto terzi” ha creato questi abominevoli obbrobri giuridici e dato il là a comportamenti decisamente inquietanti. 

È morta in circostanze abbastanza misteriose Elisa Gomez, la donna pentita di aver dato l’utero in affitto, che aveva testimoniato il suo strazio in Senato, con ProVita.…

Nel 2006 aveva “scelto” di fornire il suo utero a una coppia gay. Erano stati meravigliosi al tempo e le avevano promesso che avrebbe potuto continuare a vedere la bambina di tanto in tanto. Al momento del parto, però, l’atteggiamento dei due è cambiato. Le hanno tolto la bambina e non gliel’hanno fatta più vedere.

Dalle autorità non aveva ricevuto alcun aiuto: inizialmente un giudice le aveva concesso di vederla 4 ore al mese, ma da quando la piccola aveva due anni e mezzo non ha più potuto incontrarla. Nel contempo, però, essendo stata riconosciuta come “fornitrice di materiale biologico” per la bambina, era stata costretta a pagare quasi 600 dollari al mese di assegni di mantenimento.

 

Sorgente: Utero in affitto, Elisa Gomez non può più testimoniare – donne – Aleteia.org – Italiano

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