Sulla Legittima Difesa 

Citando il Colonnello dei Carabinieri in pensione Salvino Paternò e il suo commento illuminante a proposito del tanto vituperato provvedimento sulla cosiddetta “legittima difesa notturna”:

​Occhio! Sulla legittima difesa ce stanno a coglionà! Non è vero che c’è scritto che ci si può difendere solo di notte!
Scusate se faccio il professorino, ma cercherò di spiegarmi in maniera tale che anche chi non abbia studiato legge possa capire.

L’articolo in questione è il 52 del codice penale, il quale prevede due situazioni, cioè due commi. Il primo prende in considerazione la legittima difesa in senso generale, il secondo, invece, prevede la legittima difesa in caso di VIOLAZIONE DI DOMICILIO.

Ebbene, la modifica interviene solo sul secondo comma, e quindi spiega al cittadino come e se può difendersi quando un malintenzionato gli entra in casa.

Leggiamo insieme il secondo comma modificato dalla Camera e poi lo commentiamo.

“nei casi di violazione di domicilio, è legittima difesa la reazione ad un’aggressione commessa in tempo di notte,  OVVERO la reazione a seguito dell’introduzione nel domicilio con violenza alle persone o sulle cose , o con minaccia o con inganno”.

Ecco, tutto il problema è nell’uso del termine: OVVERO, il quale può avere due significati: OSSIA o OPPURE. Se gli diamo il significato di OSSIA (o CIOE’), allora è vero che l’aggressione deve avvenire solo di notte per dar luogo alla legittima difesa.

Con tale significato, infatti, dovremmo tradurre il testo in tal maniera: “è legittima difesa la reazione ad un’aggressione commessa in tempo di notte, OSSIA la reazione a seguito dell’introduzione nel domicilio con violenza alle persone o sulle cose, o con minaccia o con inganno”.

In pratica, in questo costrutto assurdo, parrebbe che per difenderti il malintenzionato deve entrare a casa tua di notte, o procurare, nell’introdursi, dei danni alle cose o alle persone (ma sempre di notte!) o intrufolarsi con l’inganno o con la minaccia (ma sempre di notte!).

In realtà nel linguaggio giuridico, il termine “ovvero” indica sempre e solo una “disgiunzione” e quindi va tradotto con il termine “OPPURE”. Se ora sostituiamo “ovvero” con “oppure”, ecco che capiremo che non è vero che la notte è l’elemento fondamentale che consente la legittima difesa.

Leggiamolo infatti nuovamente l’articolo mettendoci l’”oppure” al posto dell’”ovvero” e sarà tutto chiaro (vabbè, “chiaro” è na parola grossa quando si parla di leggi italiane):

“nei casi di violazione di domicilio, è legittima difesa la reazione ad un’aggressione commessa in tempo di notte,  OPPURE la reazione a seguito dell’introduzione nel domicilio con violenza alle persone o sulle cose , o con minaccia o con inganno (MA ANCHE NON DI NOTTE!).

A questo punto, tutto sto can, can non ha più senso… a meno che a qualcuno non piaccia che il cittadino si possa difendere anche solo nel momento in cui un ladro, pur disarmato, si introduca a casa sua (di giorno o di notte) forzando porte o finestre…

Attenzione, però, perché sul COME difendersi non è cambiato poi nulla. Ed è qui che eventualmente bisognava fare casino! Infatti rimane in vigore il vecchio secondo comma (che ora diviene il terzo), il quale precisa che la difesa deve essere sempre proporzionata all’offesa….OVVERO?

Ovvero, cioè, ossia, non è che appena lo vedi gli spari. Puoi far uso di un’arma solo quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione fisica (in sostanza gattopardescamente, cambia tutto, per non cambiare nulla)

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